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“Como Deus fez vynno d’agua” Un concerto dell’Ensemble Micrologus al Mercato delle Gaite

  • giugno 19, 2015

Sabato 20 giugno un altro grande appuntamento per l’edizione 2015 del Mercato delle Gaite. Uno spettacolo musicale di altissimo livello a cura del’Ensemble Micrologus, nella magnifica cornice del Chiostro di San Domenico di Bevagna.

I musicisti dell’Ensemble Micrologus sono stati tra i primi a contribuire alla riscoperta della musica medievale e dello spirito con cui fare questa musica oggi.

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Pellegrini e miracoli nelle “Cantigas de Santa Maria”di Alfonso X

(Spagna XIII sec.)

Una selezione dalle Cantigas de Santa Maria, con alcune dedicate al tema del pellegrinaggio medievale, nei suoi vari aspetti, che ritraggono un impressionante mondo variegato e stravagante, pittoresco e, a volte, incredibile. In questa lettura viene privilegiata soprattutto l’arte medievale della storia cantata e raccontata, il cui argomento è la narrazione dei miracoli della Vergine, la lode e la preghiera accanto a versioni strumentali delle monodie spagnole. Una nuova lettura di queste, interpretate secondo i più recenti studi musicologici, insieme ad una particolare attenzione per le tecniche esecutive più raffinate della musica tradizionale colta, applicate sia al canto che all’esecuzione strumentale, e la ricostruzione fedele dei gruppi strumentali per la musica all’aperto (con trombe e percussioni), per un risultato che dà una nuova luce a tale repertorio.

Il pellegrinaggio medievale è stato un grande fenomeno di massa che coinvolse folle di pellegrini alla ricerca del perdono. La via Francigena, il cammino di San Giacomo (di Compostela), ed anche le stesse crociate, prevedevano lunghi tempi di preparazione: un viatico dal quale non era certo il ritorno. Così il viaggio interiore fu viaggio nel mondo, esperienza forse unica per l’uomo medievale, che comportò l’inevitabile scoperta di altri mondi e altri modi di vita. Il canto, la musica, la danza accompagnarono questa esperienza nei vari aspetti: di penitenza, di preghiera di narrazione degli incredibili miracoli accaduti ai pellegrini e di quei miracoli della Vergine che li spinsero al viaggio e, infine, l’esultanza per aver raggiunto la meta agognata: una tale irrefrenabile gioia, dopo tante lacrime e sofferenze, perlomeno nei pellegrini veri, da trasformarsi in danza collettiva.

Questi aspetti li troviamo nelle Cantigas de Santa Maria, che sono composizioni monodiche del XIII secolo (se ne sono conservate oltre 400) in lingua galiziano-portoghese. Conservate in tre preziosi codici, sono state fatte comporre per volere del re Alfonso X “El sabio”, che, probabilmente, ordinò ai suoi scribi e musici di elaborare il prezioso patrimonio, popolare e colto, dei racconti dei miracoli compiuti dalla Vergine Maria. Tra le cantigas de miragre (di miracolo) sono numerose quelle che raccontano del pellegrinaggio medievale verso i santuari e tombe dei vari santi; altre narrano dei miracoli accaduti a quei devoti pellegrini che, colti da bisogno, grazie alla fede ricevono un immediato aiuto dalla Vergine; altre, invece, descrivono i motivi che spinsero i fedeli, o anche i peccatori o miscredenti, a recarsi in pellegrinaggio per un’improvvisa intercessione della Madre di Dio. Sappiamo, dall’iconografia delle cantigas, che nel racconto di queste partecipavano vari strumenti musicali suonati da musicisti provenienti da diverse parti dell’Europa e del Mediterraneo: erano ebrei, cristiani e mussulmani che convivevano nella Spagna multietnica dell’epoca.

 

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Pellegrini e miracoli nelle “Cantigas de Santa Maria”di Alfonso X

(Spagna, XIII sec.)

 

PROGRAMMA

 

Ben vennas Mayo

cantiga strumentale (n. 6 II)

 

Qual è a santivigada

(cantiga de loor n. 330)

 

Non è gran cousa (c. 26)

Questa è di come S. Maria giudicò l’anima di un pellegrino che andava a Santiago che si uccise in una strada per inganno del diavolo, che fece tornare nel corpo e facesse penitenza.

 

Mui gran dereit’/Tanto son  (cantigas strumentali n. 52 e 48)

 

O que en coita de morte (cantiga n. 245)

Come S.M. fece uscire un uomo di prigione e gli permise di attraversare indenne un fiume che era molto profondo e non si bagnò

 

Mui grandes noit’ e dia

(cantiga de miragre n.57)

Come la Vergine Maria fece guarire due ladroni ammalati, che si erano pentiti d’aver rubato dell’argento  a una donna che andava in pellegrinaggioa Montserrat.

 

Muito nos fez gran merçee/Como Deus fez vynno d’agua

(cantigas strumentali n. 378 e 23)

 

A madre de Jhesu Cristo que è Sennor  de nobrezas

(cantiga de miragre n. 302)

Come la Vergine fece scoprire un furto nella Chiesa di Montserrat.

 

Quen a Santa Maria/De todo mal/Quantos me creveren

(cantigas strumentali n. 138, 308 e120)

 

Non sofre Santa Maria (cantiga n. 159)

(cantiga de miragre)

Come Santa Maria fece scoprire un pezzo di carne che avevano rubato a dei pellegrini a Rocamador

 

Ontre todalas vertudes

(cantiga strumentale n. 323)

 

Muito bon miragre a Virgen  (cantiga n. 225)

Come ad un prete, mentre diceva messa, gli cadde un ragno nel calice che bevve

e invece di morire S. Maria glie lo fece uscire da un braccio

 

Nas mentes sempre (cantiga de miragre n. 29)

Questa è di come  Santa Maria fece apparire sulle pietre una immagine a sua somiglianza