Bevagna (PG) - Umbria
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Lettera di ringraziamento della Sindaca e dell’Amministrazione comunale

Un anno complicato quest’ultimo, il 2026, per le molteplici difficoltà che il Mercato delle Gaite ha incontrato, dovute anche ai numerosi interventi di riqualificazione del nostro centro storico che hanno creato dei disagi di cui come Amministrazione comunale siamo ben consapevoli.
Ci siamo anche trovati a fronteggiare insoddisfazioni, vecchi malumori, ripicche mai risolte, inimicizie personali, atteggiamenti di rivalsa, voglia di protagonismo e tutto quanto stratificatosi in tanti anni per frasi dette, comportamenti non sempre adeguati, momenti di goliardia che si scontrano con la sensibilità altrui, la quale deve essere sempre e comunque rispettata.
In queste situazioni, che hanno formato uno strato difficile da incidere e scrostare, si sono consolidati il sospetto, la voglia di dimostrarsi migliore a tutti i costi, la volontà di far prevalere l’arguzia, di interpretare a piacimento le regole, la sfrontatezza di imporre il tutto per tutto senza darsi quel limite che nasce dal rispetto reciproco e dal giusto riconoscimento del lavoro di ogni volontario di ciascuna gaita.
E’ proprio questa cortina di sospetti, questa animosità che va oltre ogni limite che insieme dobbiamo contrastare e superare, partendo dall’idea che ogni gaita è una risorsa straordinaria, che ogni volontario, di qualsiasi gaita, è un dono che va riconosciuto e rispettato, che non si può cercare ogni cavillo o essere al di là delle norme, che la nostra festa deve ritornare allo spirito gioioso iniziale in cui tutti unitamente dovevamo far comprendere quanto fosse speciale il nostro paese con la sua storia, le sue radici, quel passato che ci ha trasmesso tanto e che oggi, ricostruendolo così fedelmente, ci regala una straordinaria visibilità che abbiamo voluto costruire, tutti insieme, in 37 anni, tributando alle tante persone che hanno investito energie e idee in questa festa, alcune delle quali non ci sono più, un riconoscimento meritato che abbiamo l’obbligo, abbiamo il dovere di preservare e tramandare, rendendo il Mercato delle Gaite sempre migliore e sempre di un livello più alto.
Tutto questo sarà possibile, mantenendo un atteggiamento umile che consenta di accrescere le proprie competenze, un atteggiamento di amicizia tra le persone, correggendo le storture e tutto ciò che negli anni si è dimostrato errato o di ostacolo, lavorando con la lucidità necessaria per fare un’analisi critica e non strumentale, stabilendo delle regole condivise che non abbiano la finalità di penalizzare, bensì di garantire la solidità della festa, la facilità di scelte che portino al consolidamento della struttura, tutelando l’Ente Mercato delle Gaite che di fatto deve acquisire una propria autonomia e avere capacità decisionale per evitare lo stallo e il rischio dell’arenamento della festa.
Tale rischio è sempre stato evidente ma mai come quest’anno si è palesato nella sua concretezza, mettendo a repentaglio la realizzazione della festa.
Di fronte a tale timore e nel rispetto del mantenimento di un comportamento etico, che eviti l’omologazione del Mercato delle Gaite a tante altre feste, dobbiamo garantire la salvaguardia della cultura, la ricostruzione storica, l’aspetto artistico, che la rendono unica e originale ma tutelare anche un ambiente sano, rispettoso, in grado di apprezzare il lavoro di ogni volontario e di ciascuna gaita, che mai deve essere considerata nemica, neanche durante la competizione, in quanto parte dell’unicum Mercato delle Gaite che ci distingue e ci caratterizza.
Per tutto questo l’invito è di riuscire a superare le numerose criticità che si sono evidenziate prima e durante l’edizione 2026, rivedendo, qualora se ne reputi la necessità, il Regolamento e lo Statuto e condividendo un codice etico che nasca unitamente per garantire la bellezza della festa e il rispetto tra i volontari e verso i visitatori.
Da parte dell’Amministrazione comunale, oltre ad un doveroso sostegno economico e un’attenzione particolare ad ogni richiesta che faciliti l’organizzazione della manifestazione, c’è l’intento di limitare in parte lo sforzo continuo dei volontari nel ricreare le numerose ambientazioni, in particolare con l’acquisizione di spazi disponibili attenzionati da alcuni anni, che possano anche rimpinguare i siti del circuito dei mestieri medievali, dando una maggiore visibilità alla festa e al paese.
Relativamente all’edizione di quest’anno, pur non sottacendo lo sforzo di mesi per affrontare situazioni difficili da derimere, ringraziamo tutte le quattro gaite per aver fatto prevalere il buon senso e aver dimostrato un sincero e reale attaccamento alla festa.
Ringraziamo il Podestà, che si è trovato, a pochi mesi dall’inizio della festa, in una situazione complessa di rapporti liquidi e spesso contrastanti e, pur tuttavia, senza perdersi d’animo, con determinazione ma anche con il giusto peso da dare alle questioni, con il rispetto per tutti ma con la capacità di discernimento, è riuscito a vincere ogni resistenza.
Ringraziamo il Comitato esecutivo e Valerio per aver collaborato senza risparmiarsi alla buona riuscita della festa, ricoprendo ogni ruolo necessario al buon esito della manifestazione, mettendo a disposizione anni di esperienza e competenze personali.
Ringraziamo i Consoli, tutti, per il senso di responsabilità dimostrato, per essere instancabili, per essersi messi in gioco incondizionatamente, per aver dato prova di essere insuperabili ciascuno nella gestione della propria gaita, offrendo spettacoli, ricostruzioni, ambientazioni senza eguali.
Al di là della gaita che si è aggiudicata il palio 2026, la Gaita San Pietro, con cui l’Amministrazione comunale si complimenta, di fatto ha vinto il Mercato delle Gaite, hanno vinto tutti i volontari, ha vinto Bevagna, dimostrando ancora una volta la straordinarietà di una festa senza la quale non si può stare, perché, nata dalla passione dei suoi concittadini, continua ad essere il frutto autentico di tale passione che accomuna ogni generazione e che, con orgoglio, ci tramandiamo per mantenerla in vita, per accrescerla e renderla ancora più impareggiabile.

Bevagna, 7 Luglio 2026
La Sindaca
Annarita Falsacappa e
L’Amministrazione comunale