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Gaite, si apre il grande mercato medievale

  • giugno 26, 2015

Ultimi tre giorni all’insegna del bel tempo / Successo per spettacoli e gara gastronomica

Il ricco programma del Mercato delle Gaite è al giro di boa, restano ancora tre giorni particolarmente intensi e all’insegna del bel tempo.

Ieri sera lo rievocazione del combattimento storico ‘Il Leone di Bevagna’ della Compagnia Militia Bartholomei e Lupi di ventura, ha fatto registrare l’ennesimo pienone in piazza Filippo Silvestri, decretando il successo degli spettacoli in cartellone, quest’anno completamente gratuiti.

E sempre ieri sera si è conclusa la gara gastronomica, con i ringraziamenti e le congratulazioni della giuria, composta da esperti a livello internazionale: Paolo Gori, Paola Ventrone ed Ugo Gherner.

I piatti proposti sono stati realizzati utilizzando ingredienti presenti nel periodo ricompreso tra il 1250 ed il 1350 seguendo ricette originali dell’epoca.

Un menù rigorosamente medievale: la gaita San Giovanni ha proposto ‘polli infinocchiati’; la San Giorgio ‘del paparo’; la San Pietro ‘a empiere una spalla o altro membro’ e la gaita Santa Maria, ha servito l’oca arrosto.

Tutti piatti, questi, disponibili per essere gustati nelle rispettive taverne.

Questa sera, venerdì 26 alle 18 apertura straordinaria del Mercato Medievale accessibile al pubblico.

Gli appuntamenti della serata proseguono alle 19 con spettacoli itineranti per il centro storico: Ensemble Musicanti Potestatis, I giullari del Diavolo e I Dragolieri.

Domani, sabato 27 giugno, banchi, bancarelle e scene di vita medievale saranno visitabili sin dalle dieci del mattino; il pomeriggio prosegue con spettacoli itineranti nelle piazze delle gaite a partire dalle 16: Ensemble Musicanti Potestatis, Clerici Vagantes e I Dragolieri.

“Il bilancio sino ad oggi è ottimo, ed ora c’è un lungo week end in cui la manifestazione entrerà davvero nel vivo – commenta il podestà Angelo Santificetur – con il mercato medievale, i mestieri e le taverne aperte, gli spettacoli itineranti ed il fascino unico di Bevagna”.