A distanza di un mese dalla conclusione del Mercato delle Gaite 2026, ciò che resta non è soltanto il ricordo di un evento straordinario, ma soprattutto il patrimonio umano che lo ha reso possibile.
L’edizione 2026 è stata intensa, vivace, mai lineare nella sua programmazione e mai semplice nella sua realizzazione. Le quattro magnifiche Gaite hanno affrontato una sfida senza precedenti, dovendo organizzare le competizioni in poco più di un mese. È stato uno sforzo corale che ha richiesto sacrificio, dedizione e una straordinaria capacità di reagire alle difficoltà.
Restano negli occhi le prove protrattesi fino a tarda notte, gli scenografi al lavoro dalle prime luci dell’alba, il caldo soffocante, la tensione crescente e, soprattutto, la determinazione di chi non ha mai smesso di credere nel valore della Manifestazione.
Indelebili sono anche i volti stanchi, ma sempre sorridenti, dei componenti del Comitato Esecutivo. Migliaia di visitatori hanno chiesto informazioni, attenzione e disponibilità. Eppure, nessuno ha mai fatto mancare un sorriso, una battuta capace di alleggerire la fatica o quella cortesia autentica che rappresenta l’anima stessa del Mercato delle Gaite.
Bevagna si è mostrata, ancora una volta, come una preziosa bomboniera medievale: una comunità autentica, un’Amministrazione comunale presente e partecipe, cittadini orgogliosi della propria storia e pronti a condividerla con migliaia di ospiti. Ognuno ha contribuito, con il proprio ruolo, affinché tutto si svolgesse nel migliore dei modi.
Ciò che rimane, in definitiva, è la gratitudine per aver avuto il privilegio di guidare un evento unico, reso speciale non soltanto dalla sua bellezza, ma soprattutto dalle persone straordinarie che lo animano.
E allora, cosa è nato da questa esperienza?
È nato un profondo sentimento di rispetto verso il Mercato delle Gaite e tutte le sue componenti: le magnifiche Gaite San Giorgio, San Giovanni, Santa Maria e San Pietro. È nato un sincero legame di amicizia con il referente scientifico, professor Valenti, e con quanti, con competenza e passione, dedicano tempo ed energie alla tutela di questa straordinaria manifestazione.
E adesso?
Rimane forte la voglia di continuare a costruire. Durante il periodo estivo, insieme ai rappresentanti delle Gaite che fanno parte del Comitato di Revisione, proseguirà il lavoro per la riforma dello Statuto e del Regolamento e per la predisposizione di un Codice Etico capace di accompagnare il futuro della Manifestazione con regole chiare e valori condivisi.
Nei primi giorni dell’autunno saranno invece indette le elezioni che garantiranno continuità organizzativa al Mercato delle Gaite, affinché il percorso intrapreso possa proseguire con rinnovato entusiasmo.
Il Palio 2026, trentasettesima edizione del Mercato delle Gaite, è stato conquistato dalla Gaita San Pietro. Ma, in realtà, nessuna Gaita ha perso. Tutte hanno dato il massimo, con passione, generosità e spirito di appartenenza. Tutte hanno contribuito a far innamorare giudici, ospiti, turisti e chiunque abbia avuto il privilegio di vivere questa straordinaria ricostruzione del Medioevo.
Perché il Mercato delle Gaite non è soltanto una rievocazione storica. È una comunità che si riconosce nella propria storia, che lavora insieme, che supera le difficoltà e che, anno dopo anno, continua a dimostrare come la passione condivisa possa trasformare un evento in un’esperienza capace di lasciare un segno nel cuore di chi la vive.
Il Presidente
Massimiliano Bianchi

