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Bevagna, ecco il gran finale del Mercato delle Gaite

  • giugno 27, 2015

Domenica ricca di eventi, mercati, spettacoli e gara di tiro con l’arco / Orari speciali per tavene e botteghe

Bevagna è pronta a vivere una delle sue giornate più importanti, la grande chiusura del Mercato delle Gaite 2015, segnato quest’anno da un successo che l’ha rilanciato a livello regionale e nazionale.

La mattinata sarà all’insegna della ricostruzione del Mercato medievale e delle scene di vita dell’epoca, nel suggestivo scenario del centro storico, non a caso considerato uno dei Borghi più belli Italia ed insignito del riconoscimento ‘Gioiello d’Italia’.

Banchi e bancarelle saranno visitabili ed aperti al pubblico sin dalle 10: comincerà la gaita San Pietro, sino alle 11 per poi passare, sino alle 12 alla gaita San Giovanni. Il pomeriggio vedrà protagonista la gaita San Giorgio dalle 16 alle 17 e la Santa Maria dalle 17 alle 18.

A mezzogiorno è in programma “L’elevazione spirituale Salutiam divotamente la Vergine Maria” a cura di Cantoria Mevaniae.

Dalle 16 grande animazione per le vie della città con spettacoli itineranti gratuiti dei Clerici Vagantes e dell’Ensemble Musicanti Potestatis.

Gran finale alle 22 con la Cerimonia di chiusura del Mercato delle Gaite 2015 a cura di Errabundi Musici e quindi, l’attesissima gara di tiro con l’arco storico tra gli arcieri delle quattro gaite in piazza Filippo Silvestri.

Verso la mezzanotte, proclamazione ufficiale della gaita vincitrice con consegna dei premi delle gare e assegnazione del Palio da parte del Podestà Angelo Santificetur.

Domani, domenica 28 giugno, le taverne saranno eccezionalmente aperte anche a pranzo e le botteghe medievali si potranno visitare anche dalle 17 alle 19.

“Ci apprestiamo a vivere una giornata storica, sono sicuro che sarà la degna conclusione di un’edizione straordinaria che ha fatto e farà vivere emozioni uniche non solo alle migliaia di visitatori e turisti – commenta il podestà Angelo Santificetur – ma anche e soprattutto ai bevanati stessi, ed al grande popolo dei volontari delle quattro gaite”.