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È tempo di Mercato!

  • giugno 28, 2015

Nell’ultimo fine settimana del Mercato delle Gaite prende vita nei vari quartieri di Bevagna il mercato medievale. Ogni Gaita, infatti, ha la sua taverna, il suo punto ristoro, i suoi due mestieri medievali e, soltanto durante gli ultimi giorni della manifestazione, il suo mercato.
Bevagna si trasforma, in tal modo, in una piccola società cosmopolita dove convivono contemporaneamente quattro diverse rappresentazioni del periodo medievale.

I mercati vengono allestiti all’interno dei vari quartieri di riferimento con banchi di vendita, botteghe, prodotti e abbigliamenti rigorosamente attinenti all’epoca. Cuoiai, venditori di spezie, formaggi, olii e fruttivendoli insieme a forgiatori, intagliatori, ceramisti ed animali di ogni genere e tipo animano le viuzze delle varie Gaite, interpretando ognuna a modo suo la quotidianità di un piccolo borgo medievale.

Tra Sabato e Domenica, però, ci sono alcune differenze importanti da annotare.

Nella giornata di Sabato, ogni Gaita allestisce il proprio mercato, ad ingresso libero, dalla mattina fino alla sera. Le taverne sono aperte sia a pranzo sia a cena e, fondamentale, i mestieri medievali sono visitabili sia di pomeriggio che di sera.

Domenica, invece, la giornata è interamente dedicata al mercato, sempre ad ingresso libero, e alla terza decisiva gara della manifestazione. Le Gaite si dividono, sin dalla mattina, tra pubblico e giuria.

I tre giurati della Gara Mercato dovranno valutare allestimenti scenici, animazioni e fedeltà storica dell’ambientazione, con una votazione da zero a dieci punti.

La mattina, due mercati sono aperti al pubblico mentre gli altri due, in contemporanea, sono valutati dai giudici, diventando perciò inaccessibili ai turisti per circa un’ora, un’ora e mezza. In seguito, le porte del quartiere vengono aperte a tutti.

La stessa situazione si presenta nelle ore pomeridiane: le Gaite accessibili al pubblico in mattinata sono chiuse nel pomeriggio, mentre le altre sono liberamente visitabili, visto il giudizio già ricevuto nelle ore mattutine.

Le Gaite, durante le aperture al pubblico, presentano ai turisti la stessa animazione scenica in costume e lo stesso spaccato di vita proposto ai giudici nel corso della valutazione fatta a porte chiuse.

Come Sabato, le taverne sono aperte sia a pranzo che a cena ma, importante differenza, i mestieri medievali, quasi tutti inglobati all’interno dei mercati, non sono attivi.

Gli ambienti in cui sono allestiti i macchinari e le fasi di lavorazione dei prodotti sono tutti visitabili ma non è presente, all’interno delle botteghe, l’artigiano che effettua la spiegazione, a differenza dei precedenti giorni della manifestazione. Tutti gli artigiani, infatti, si uniscono al resto del popolo per animare i vari mercati.

Il popolo, di fatto, è l’anima del Mercato delle Gaite. Ogni singolo componente e volontario della manifestazione riversa il suo impegno, la sua passione, dedizione e costanza nell’allestimento del mercato, riuscendo con ogni singolo dettaglio a lasciare nei cuori dei tanti curiosi passanti uno scorcio di un passato che, almeno per dieci giorni in quel di Bevagna, torna a vivere nel pieno del suo vivo splendore.

Gaia Lanari